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Capodanno in camper, con la famiglia, dove andare: Roma, Toscana e parchi divertimento

Sono sempre più numerose le persone che decidono di trascorrere il Capodanno in camper. Dove andare è sempre un punto di domanda alla quale sarebbe un bene pensare ad una risposta precoce, soprattutto se si ha la voglia e il modo di scoprire il mondo, la bellezza di nuove civiltà, l’incanto ed il fascino arcano dei paesaggi che soltanto in mobilità si ha l’occasione di scorgere.

La notte di San Silvestro viene celebrata in tutto il mondo. E questo la dice lunga su quella miriade di destinazioni che i possessori di una roulotte (rimanendo nell’ottica di trascorrere l’ultimo dell’anno a bordo di un camper) possono prendere in considerazione per passare in compagnia di amici, parenti e conoscenti una delle ricorrenze più belle che esistano. Le meravigliose terre del Lazio e della Toscana, così come gli straordinari 31 dicembre a tema organizzati all’interno dei principali parchi di divertimento presenti in Italia sono solo alcuni degli esempi più importanti di quanto sia variegata la scelta di destinazioni da poter prendere in esame per passare le feste nel modo giusto.

Capodanno in camper, dove andare per un soggiorno speciale

Capodanno in camper. Dove andare per poter trascorrere un soggiorno speciale, in compagnia di chi si vuole bene? Le destinazioni sono variegate. Quando si ha un mezzo su cui compiere un itinerario di viaggio nel pieno della comodità, è chiaro, diventa tutto più semplice. Lo sa bene chi ama viaggiare a bordo di una roulotte, facendo della vacanza in mobilità un’esperienza di vita totalizzante.

Le destinazioni più gettonate, i castelli di Roma e la Toscana

Tra le innumerevoli destinazioni da poter prendere in considerazione, meritano una menzione particolare quelle situate nei pressi delle aree geografiche contraddistinte dalla presenza di una forte attrazione turistica. A Roma, ad esempio, città che conta milioni di turisti ogni anno, trascorrere l’ultimo dell’anno in modo sereno e spensierato è possibile attraverso l’organizzazione di una serie di escursioni pronte a catturare l’attenzione di adulti e bambini di qualsiasi fascia d’età.

Una valida alternativa, in questo senso, può essere considerata una gita fuori porta con annesso soggiorno presso uno dei più antichi castelli della capitale, all’interno dei quali poter trascorrere momenti all’insegna del relax, dell’interesse verso l’arte, la storiografia e la cultura latina e del divertimento assicurato. Anche in Toscana, regione ricca di terre che ospitano manifestazioni ed eventi ai quali partecipa la stragrande maggioranza dei flussi turistici proveniente da tutto il mondo, il 31 dicembre passa difficilmente inosservato. Una buona idea connessa all’opportunità di passare una vacanza nella terra di Dante può essere quella di prendere parte ad una festa a tema fiabesco, in modo tale da suscitare il più ampio interesse da parte dei bambini e degli adolescenti.

Il fondamentale ruolo dei parchi divertimento

Nell’ottica dell’organizzazione capillare di un Capodanno in camper, giocano un ruolo fondamentale i parchi divertimento, presenti in maniera numerosa su tutto il territorio nazionale. In questo caso, muoversi tra le opportunità a proprio favore diventa ancora più semplice anche se maggiormente complesso, dato l’imbarazzo della scelta che può esserci tra la preferenza nei confronti delle varie destinazioni prese in considerazione. I parchi a tema maggiormente apprezzati dai turisti italiani e stranieri, infine, sono Gardaland e Mirabilandia, ma anche il Rainbow di Val Montone, il Caneva Acqua Park di Verona e l’Italia in Miniatura a Viserba di Rimini dimostrano di saper fare la differenza.

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Alla scoperta di Cantine aperte in vendemmia

I mesi di settembre e ottobre sono da sempre dedicati alla vendemmia, sicuramente tra le più suggestive e caratteristiche attività del nostro Paese. Nonostante il vino sia una bevanda riservata agli adulti, la raccolta e pigiatura delle uve coinvolgono in realtà persone di tutte le età.

Per quanti stanno cercando un’attività da fare anche con i più piccoli per intrattenerli, Cantine aperte in vendemmia è un evento che consente a tutti di trasformarsi in vignaioli per un giorno. Vediamo di seguito in cosa consiste l’evento e quali sono le sue manifestazioni più rilevanti.

Cantine aperte in vendemmia: cosa c’è da sapere

Cantine aperte in vendemmia è un’iniziativa organizzata dal Movimento turismo del vino, associazione che promuove un fervente programma di attività nel settore enoturistico. Questo appuntamento, che si ripete ogni anno, è dedicato non solo a famiglie italiane, bensì anche a tanti visitatori stranieri che possono trovarsi nel nostro paese in periodo della vendemmia.

Se da un lato grandi e piccoli possono dedicarsi assieme alla raccolta delle uve, le cantine aperte sono anche un modo per gli adulti di scoprire ottimi prodotti enogastronomici, magari acquistando qualche bottiglia rara che difficilmente si potrebbe trovare in enoteca. Armati di cestino, forbici e stivali di gomma, grandi e piccoli esplorano i filari per raccogliere l’uva.

Una volta completata questa fase arriva quella più divertente, ovvero la pigiatura: ci si toglie le scarpe e successivamente ci si mette nei tini a schiacciare a piedi nudi i vari chicchi. Pian piano si viene immersi dall’inebriante profumo di mosto. Vendemmiare assieme ai propri bambini è un rito che quasi richiama alla mente la vita dei nostri nonni che, pur con meno comodità, sicuramente trovano nelle cose semplici un modo per divertirsi.

Gli unici aspetti da tenere a mente prima di recarsi in cantina riguardano l’abbigliamento sportivo, che preferibilmente include anche qualche accessorio in caso di pioggia. Per essere certi che l’azienda fornisca tutto l’occorrente per i piccoli, meglio chiedere in fase di iscrizione cosa è compreso.

I principali appuntamenti di Cantine aperte in vendemmia

Sono moltissime le cantine aderenti alla manifestazione che aprono le proprie porte ai visitatori e organizzano eventi per aiutare i vendemmiatori in erba a prendere confidenza. La Lombardia è una delle regioni che vanta il maggior numero di attività: le cantine che indicono visite guidate e laboratori specifici per i bambini includono Il castello di Grumello, in provincia di Bergamo, e l’Azienda agricola Bosco Longhino a Pavia. In un’altra regione molto attiva, il Veneto, l’Azienda Agricola Salvan propone una festa della vendemmia centrata sulla famiglia, coinvolgendoi più piccoli anche in attività con gli asini.

In Emilia Romagna, in concomitanza con la festa dell’uva al Castello di Gropparello, i bimbi sono invitati a togliersi calze e scarpe e a schiacciare i chicchi già maturi. In Toscana, non molto lontano da Arezzo, l’azienda Buccia Nera crea proprio una vendemmia esclusivamente dedicata ai bambini. In Lazio, poco fuori Roma, l’azienda vitivinicola Donnardea fa della conduzione familiare il punto forte per un ricco programma, articolato in due date, dedicato alla vendemmia dei bambini. In Campania, la tenuta Cavalier Pepe, situata in provincia di Avellino, allestisce delle vere e proprie aree giochi per i bambini che potranno divertirsi mentre gli adulti assaggiano i vini DOC e DOCG realizzati dalla cantina.

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Cantine dei Bambini: quali visitare nelle Langhe

Se in quanto a vino puoi vantare un livello di competenze decisamente fuori dal comune, allora avere una panoramica ben chiara circa le cantine da visitare Langhe è davvero un vantaggio considerevole

In particolar modo, quello delle Cantine dei Bambini viene considerato, in tal senso, un’esperienza unica ed irripetibile, di un appuntamento imperdibile per te e per la tua famiglia è .

Cantine dei Bambini: di cosa si tratta?

In estrema sintesi, di tutta una serie di appuntamenti contraddistinti da frequenza ciclica. Argomento centrale, come si può facilmente intuire, è la degustazione del vino, molto apprezzata tra gli adulti, e l’accurata descrizione di un territorio unico e affascinante, come quello delle Langhe Piemontesi, situate tra la provincia di Asti e quella di Cuneo.

In questo lasso di tempo, invece, i bambini si divertono nelle colline piemontesi, conoscendo dal punto di vista didattico il vino e le specialità locali, dalla tipologia di uva adottata per la vendemmia a tutti i segreti del processo di vinificazione. Un apprendimento che, specie per i più piccoli, costituisce davvero un’occasione più unica che rara. Tra la riscoperta dei giocattoli in legno e la possibilità di scoprire nei dettagli tutto ciò che concerne l’universo della coltivazione, il divertimento sembra essere garantito.

Flessibilità ai massimi livelli: come ci si muove a livello di programma?

Le cantine delle Langhe, al fine di rendere unica questa esperienza, si stanno muovendo a regola d’arte, ossia dando risalto nel loro programma alla giornata intera da trascorrere in famiglia.

Prossimo appuntamento? Un altro evento evergreen: la Fiera del Tartufo di Alba.

Il successo di questo spazio educativo-ludico

Questo spazio viene allestito con cura certosina in occasione della Fiera del Tartufo di Alba: Vinum, questo è il titolo dell’evento primaverile che la città di Alba dedica al vino, appare sì un progetto dedicato agli appassionati della bevanda degli dei. Tuttavia, non trascura in alcun modo lo spazio dedicato ai bambini. D’altronde, non c’è da meravigliarsi, visto che le organizzatrici di questo evento, che si accinge a divenire un vero e proprio cult, sono 4 donne. O meglio ancora 4 mamme: Jole, Monica, Paola e Sara.

La loro idea di fondo? Dimostrare che attraverso dei simpatici giochi in cantina, i bambini possono imparare molto sul vino. Un approccio didattico educativo e ludico allo stesso tempo. A fare da protagonisti indiscussi, in seconda battuta, vi sono i balocchi di decenni addietro: a presentarli nella manifestazione è Renato Priolo che, nel suo agriturismo di Alba, permette ai visitatori di esplorare a fondo le bellezze che il territorio piemontese ha da offrire. Specie a livello alimentare, dove le cantine da visitare Langhe meritano di sicuro.

Conclusioni

Le cantine delle Langhe così come i piccoli vigneti di famiglia si lasciano apprezzare per l’eccellenza del vino, per il rapporto qualità-prezzo decisamente conveniente, specie nei periodi di bassa stagione e per gli spuntini particolarmente deliziosi.

A molti non sfugge affatto quanto siano incredibili le visite in questi contesti, dove regna un’atmosfera cordiale, tipica del clima familiare. Un viaggio da fare in famiglia o, perché no, anche da soli.