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Luminarie Salerno dove dormire: tutti i dettagli su Luci d’Artista

In occasione di Luci d’Artista, evento di rilevanza nazionale dal 2006 parte, sono sempre di più i turisti interessati alla tematica luminarie Salerno dove dormire. Visto l’elevato numero di prenotazioni che gli alberghi, le pensioni e i bed & breakfast locali ricevano, urge muoversi con un certo anticipo per godersi al meglio questa splendida manifestazione. Prima di darti tutte le dritte del caso in riferimento alle migliori sistemazioni nel capoluogo campano in occasione della kermesse natalizia, intendiamo presentarla al meglio, partendo dalla sua storia.

Luci d’Artista a Salerno: la storia delle Luminarie più apprezzate in Italia

Era il periodo natalizio del 2006. In quest’occasione, per la prima volta si accesero le luminarie di Salerno. Per la realizzazione del format vincente di questa manifestazione, gli organizzatori avevano preso spunto da un forma di successo che si teneva a Torino. Il debutto era datato 1998. Non a caso, a partire dal 2009, c’è stato il gemellaggio tra le due città, le quali decisero simbolicamente di scambiarsi le luci esposte l’anno prima.

Le Luminarie di Salerno, pertanto, sono molto di più rispetto alle classiche luci natalizie che si possono ammirare un po’ dovunque. In questo caso, trattasi di vere e proprie opere d’arte che richiamano l’attenzione di tantissimi turisti. Arredare i contesti urbani cittadini è il vero valore aggiunto di questo interessantissimo progetto culturale, divenuto oramai un vero e proprio punto di riferimento per l’arte contemporanea. Ciò che affascina i numerosi turisti, pertanto, sono le splendide scenografie delle luminarie.

A rendere l’atmosfera salernitana ancora più festosa sono anche i mercatini che, come la Villa Comunale, si illuminano di mille colori, rendendo l’atmosfera magica.

Dove dormire a Salerno, in occasione di Luci d’Artista?

Passiamo al pernottamento. Cosa dire in rapporto all’argomento luminarie Salerno dove dormire? Di soluzioni ce ne sono diverse. Per tutte le esigenze e per tutte le tasche.

Se, ad esempio, semplicità e comodità ti stanno molto a cuore, quando viaggi, un’ottima scelta è rappresentata dai Bed & Breakfast cittadini. Situati al centro della città, le strutture sono moderne, dispongono del wi-fi e ti consentono di muoverti nella più totale agevolezza negli spostamenti cittadini.

Menzione speciale, la meritano poi gli alberghi a tre stelle. Molti di questi si trovano all’interno del centro storico che, pur essendo a traffico limitato, si lascia apprezzare per la posizione strategica che ti consente di raggiungere in tempi rapidi, naturalmente a piedi, i punti di interesse di Salerno.

Per chi ama poi il lusso, Salerno dispone anche di strutture alberghiere a quattro e a cinque stelle. Il non plus ultra per godersi appieno la città, durante l’evento Luci d’Artista. Molti hotel sono a pochi passi dal lungomare, zona di punta della città, per via dell’alto flusso turistico e della presenza di ristorantini caratteristici con una cucina tradizionale, rigorosamente a base di pesce.

Gli hotel del Centro Storio salernitano, tra le altre cose, ti consentono di immergerti a pieno titolo nella splendida zona medievale della città.

Conclusioni

Ora, in riferimento al tema luminarie Salerno dove dormire, avrai di certo le idee più chiare. Scegli la soluzione più consona, a seconda del fatto che tu intenda goderti la kermesse da solo oppure in splendida compagnia. Le luminarie di fine anno vanno solo ammirate, in quanto rappresentano il folclore e la tradizione che si trasformano in arte allo stato puro. Un evento imperdibile, insomma, se non sai resistere al fascino delle cascate di luce e degli alberi brillanti.

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Domenica sera Milano: come trascorrere in famiglia momenti indimenticabili?

Cosa fare domenica sera Milano è uno degli interrogativi più gettonati che le mamme e i papà si chiedono sin dall’inizio del weekend. Obiettivo di base è quello di trascorrere momenti indimenticabili in famiglia, specie in presenza di bambini, affinché questi ultimi si divertano al meglio. In effetti, la capitale economica del Belpaese ha di sicuro molto da offrire per vivere al meglio fine settimana unici.

Vediamo a tal proposito, in rapida carrellata, tutta una serie di opzioni, particolarmente degne di nota.

Domenica sera Milano: il boom dei campi estivi digitali

I campi estivi digitali sembrerebbero essere ritornati nuovamente in auge. Dedicati ai bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni, rappresentano una speciale occasione per i più piccoli, appassionati di giochi all’aperto, di letture approfondite con tanto di commento e di discussione collettiva e di video laboratori, considerato eccellente strumento di apprendimento.

A seguito dello scambio culturale che ne viene fuori in questi eventi, passa buona parte del percorso di crescita dei bambini che iniziano a confrontarsi, allargando l’orizzonte delle loro vedute e aumentando il senso critico. Naturalmente, la didattica è assolutamente gratuita.

Un weekend al museo

Anche una visita al museo, da fare rigorosamente nel weekend, rappresenta una soluzione alternativa per passare splendidi momenti in famiglia. A Milano, le opzioni dove la cultura è padrona incontrasta non mancano di certo. Anche nei fine settimana.

Nello specifico, il tour virtuale della Pinacoteca di Brera, tuttora ancora disponibile, si conferma un’opzione da tenere seriamente in considerazione. Lo stesso dicasi per il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, il cui palinsesto online denominato Storie a Porte Chiuse, è costantemente disponibile sui principali canali di natura social. Non solamente Facebook, quindi, ma anche Youtube, Twitter e Instagram. Segui l’account ufficiale del Museo e … impara cose nuove.

Tra le mostre maggiormente meritevoli di menzione, un ruolo speciale spetta tutto al Grande Museo del Duomo: gli appuntamenti della domenica sera Milano costituiscono un’ottima occasione anche per far divertire i più piccoli.

Bimbi al Castello, evento che si tiene la prima domenica di ogni mese, ha lo scopo di far conoscere a 360 gradi il Castello Sforzesco ai più piccoli: tra laboratori e percorsi didattici a costo zero, i bambini scopriranno ogni singolo punto del castello, compresi i musei e i cortili.

Cosa dire poi del Museo Civico di Storia Naturale di Milano? Nel weekend, l’Associazione Didattica Museale si occupa di organizzare tutta una serie di attività a livello ludico e didattico che hanno nelle famiglie con bambini di 3 anni il loro target di riferimento. Il programma è diviso per argomenti e per età: si va da Paleolab, dove protagonista è la paleontologia, a Verdelab, dove a farla da padrona è la botanica. Senza dimenticare inoltre Biolab, dedicata alle meteorologia.

Conclusioni

Insomma, divertirsi domenica sera Milano tutto è, fuorché mera utopia. Non sei anche tu di questo avviso?

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Bimbibo, l’organizzazione del tempo libero dei bambini, tra campi estivi e attività didattiche

Nell’ambito delle attività messe in campo per la rassegna Bimbibo, la città di Bologna si rende il luogo ideale dove i bambini di tutte le età residenti in Emilia-Romagna possono trascorrere il tempo libero all’insegna del relax, del divertimento assicurato e delle gite fuori porta che possano servire ad arricchire il loro bagaglio storico-culturale. Tra svolgimento di attività ludico-ricreative, organizzazione di laboratori e seminari e realizzazione di campi estivi, sono davvero tante le opportunità che i più piccoli hanno dalla loro parte e che possono cogliere al volo durante tutto l’arco della stagione più calda dell’anno.

Bimbibo e organizzazione dei campi estivi

La città di Bologna è annualmente coinvolta in una serie di attività che aiutano anziani e bambini a trascorrere l’estate e non solo all’insegna del benessere sia fisico, sia psicologico. Al fine di venire incontro alle loro necessità, Bimbibo svolge un’azione molto interessante perché offre manforte a chi ha bisogno di svagarsi, pur restando relegato nei confini della città. L’organizzazione dei campi estivi viene vista come un’attività capillare che contempla la possibilità, in favore dei più piccoli, di prendere parte a laboratori creativi, corsi di pittura, corsi di scrittura, giochi di società e ad una gamma di attività a sfondo didattico piuttosto ampia e differenziata per fasce d’età.

Lo svago dei bambini e il fondamentale ruolo dei musei

I musei presenti all’interno della città bolognese svolgono un ruolo di primaria importanza nell’ottica di un’organizzazione sempre più capillare delle attività che possano al meglio suscitare l’interesse di bambini e ragazzi che vivono le fasi di vita più disparate, tra infanzia e adolescenza. Il MAMbo (acronimo del conosciutissimo Museo d’Arte Moderna di Bologna) organizza ad esempio una rassegna estiva molto interessante per i bambini dai 6 agli 11 anni, mettendo in campo iniziative atte a sensibilizzarli adeguatamente rispetto alle loro esigenze d’apprendimento. Nella fattispecie, si tengono workshop gratuiti, seminari e incontri con persone aventi un ruolo attivo nel mondo della cultura. Si susseguono tante altre iniziative capaci di catturare la loro attenzione nei riguardi dell’importanza sociale di uno dei centri d’arte più apprezzati della Penisola. Si redigono, infine, contenuti interessanti sempre pronti a coinvolgere un pubblico vasto e differenziato, non solo in base all’età, ma anche in relazione al background che viene a crearsi durante i giorni più intensi della manifestazione. Il canale youtube MAMbo Channel raccoglie, mette insieme e pubblica i contenuti multimediali ritenuti più interessanti, direttamente girati dai bambini tramite l’ausilio dei loro smartphone, dei loro tablet e delle loro videocamere di ultima generazione.

Letture in itinere e quaderni didattici dall’elevato profilo storico

Un’attenzione particolare viene focalizzata, infine, sulle svariate centinaia di letture in itinere consigliate dal personale docente ai bambini che mostrano una certa sensibilità verso i temi d’interesse storico e artistico. Questi hanno l’opportunità di curare la redazione di quaderni didattici dall’elevato profilo storico, che hanno come obiettivo principale quello di fornire loro quante più informazioni possibili riguardanti la vita sociale dell’antico Egitto.

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Festival delle mongolfiere, l’autunno a Paestum tra voli mozzafiato, danza degli aquiloni e attività ludiche

Il festival delle mongolfiere riparte in autunno e suscita l’interesse dei visitatori provenienti da tutto il mondo che accorrono numerosi per osservare da vicino il fascino arcano dei templi di Paestum. Dal 28 settembre al 6 ottobre, l’appuntamento con i voli guidati, i voli liberi e vincolati e la danza degli aquiloni si rinnova ancora una volta, offrendo importanti novità nell’ambito del divertimento garantito tanto per gli adulti, quanto per i più piccoli. Un ampio spazio antistante il meraviglioso complesso architettonico greco sarà allestito come parco giochi per i bambini, allo scopo di intrattenerli e restituire loro la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna della spensieratezza e del relax.

Il festival delle mongolfiere tra passione classicista e puro svago

Il semplice fatto di prendere parte al festival delle mongolfiere, meglio conosciuto come “Paestum Balloon Festival”, rappresenta per la località del Cilento una notevole opportunità di svago, sia per i visitatori italiani, sia per chi sopraggiunge da tutto il mondo per ammirare le meraviglie architettoniche dei templi che furono della cultura greca. Nel cielo della città di Capaccio Scalo, saranno pronte a volare in cielo almeno 10 mongolfiere colorate e tutte diverse tra loro, pronte a suscitare l’interesse di grandi e piccini, specie di chi ha sempre nutrito una profonda passione per la cultura ellenica, per la storia passata e per il mito in senso generale.

Voli liberi e voli vincolati

Tutti coloro i quali decideranno di prendere parte all’evento, potranno scegliere di compiere un giro mozzafiato comodamente seduti all’interno delle mongolfiere, scegliendo tra un classico volo libero e un volo vincolato quello maggiormente pronto a suscitare più interesse. La prima soluzione si rivolge a chi vuole osservare più da vicino il fascino mitizzante dei templi, accostando l’esperienza di un volo senza eguali in fatto di suggestione, alla necessità di far visita a quelli che furono i luoghi di culto più importanti della Grecia antica. Nella fattispecie, i visitatori partono da un punto preciso della zona archeologica, per poi atterrare in un’area individuata durante il giro in mongolfiera. La seconda alternativa si rivolge invece a chi, pur avendo paura di attraversare il cielo celeste di Paestum, non vuole rinunciare alla straordinaria occasione che gli organizzatori del Festival offrono ogni anno agli interessati. Per volo vincolato, s’intende il giro in una mongolfiera che si erge sì dal suolo, ma non per una distanza superiore ai 25 metri. Durante l’esperienza in cielo, l’aeromobile rimane attaccata a delle funi che garantiscono stabilità e sostegno costante al mezzo di trasporto.

La danza degli aquiloni e i giochi per i bambini

Durante la manifestazione verrà dato spazio alle esibizioni più eclatanti degli artisti di strada e dei professionisti del gioco. Si organizzeranno, ad intervalli regolari, momenti di grande svago per i più piccoli, i quali potranno correre, divertirsi e giocare insieme agli amici, grazie alla presenza di un’area appositamente attrezzata per lo svolgimento delle attività ludiche. La danza degli aquiloni occuperà perenne il cielo di Paestum, offrendo ai visitatori la possibilità di prendere parte ad un evento autentico e originale che unisce l’interesse per l’archeologia alla necessità di divertirsi nel tempo libero.

Chi può prendere parte alla manifestazione

L’ingresso al “Paestum Balloon Festival” è libero ed aperto a tutti. Ciò significa che all’evento organizzato di comune accordo con gli amministratori del comune cilentano possono prendere parte cittadini, cittadini dei comuni limitrofi, soggiornanti e vacanzieri. Nei pressi dell’area deputata all’atteraggio delle mongolfiere, sarà infatti allestita una zona dedicata alla sosta dei camper.

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Capodanno in camper, con la famiglia, dove andare: Roma, Toscana e parchi divertimento

Sono sempre più numerose le persone che decidono di trascorrere il Capodanno in camper. Dove andare è sempre un punto di domanda alla quale sarebbe un bene pensare ad una risposta precoce, soprattutto se si ha la voglia e il modo di scoprire il mondo, la bellezza di nuove civiltà, l’incanto ed il fascino arcano dei paesaggi che soltanto in mobilità si ha l’occasione di scorgere.

La notte di San Silvestro viene celebrata in tutto il mondo. E questo la dice lunga su quella miriade di destinazioni che i possessori di una roulotte (rimanendo nell’ottica di trascorrere l’ultimo dell’anno a bordo di un camper) possono prendere in considerazione per passare in compagnia di amici, parenti e conoscenti una delle ricorrenze più belle che esistano. Le meravigliose terre del Lazio e della Toscana, così come gli straordinari 31 dicembre a tema organizzati all’interno dei principali parchi di divertimento presenti in Italia sono solo alcuni degli esempi più importanti di quanto sia variegata la scelta di destinazioni da poter prendere in esame per passare le feste nel modo giusto.

Capodanno in camper, dove andare per un soggiorno speciale

Capodanno in camper. Dove andare per poter trascorrere un soggiorno speciale, in compagnia di chi si vuole bene? Le destinazioni sono variegate. Quando si ha un mezzo su cui compiere un itinerario di viaggio nel pieno della comodità, è chiaro, diventa tutto più semplice. Lo sa bene chi ama viaggiare a bordo di una roulotte, facendo della vacanza in mobilità un’esperienza di vita totalizzante.

Le destinazioni più gettonate, i castelli di Roma e la Toscana

Tra le innumerevoli destinazioni da poter prendere in considerazione, meritano una menzione particolare quelle situate nei pressi delle aree geografiche contraddistinte dalla presenza di una forte attrazione turistica. A Roma, ad esempio, città che conta milioni di turisti ogni anno, trascorrere l’ultimo dell’anno in modo sereno e spensierato è possibile attraverso l’organizzazione di una serie di escursioni pronte a catturare l’attenzione di adulti e bambini di qualsiasi fascia d’età.

Una valida alternativa, in questo senso, può essere considerata una gita fuori porta con annesso soggiorno presso uno dei più antichi castelli della capitale, all’interno dei quali poter trascorrere momenti all’insegna del relax, dell’interesse verso l’arte, la storiografia e la cultura latina e del divertimento assicurato. Anche in Toscana, regione ricca di terre che ospitano manifestazioni ed eventi ai quali partecipa la stragrande maggioranza dei flussi turistici proveniente da tutto il mondo, il 31 dicembre passa difficilmente inosservato. Una buona idea connessa all’opportunità di passare una vacanza nella terra di Dante può essere quella di prendere parte ad una festa a tema fiabesco, in modo tale da suscitare il più ampio interesse da parte dei bambini e degli adolescenti.

Il fondamentale ruolo dei parchi divertimento

Nell’ottica dell’organizzazione capillare di un Capodanno in camper, giocano un ruolo fondamentale i parchi divertimento, presenti in maniera numerosa su tutto il territorio nazionale. In questo caso, muoversi tra le opportunità a proprio favore diventa ancora più semplice anche se maggiormente complesso, dato l’imbarazzo della scelta che può esserci tra la preferenza nei confronti delle varie destinazioni prese in considerazione. I parchi a tema maggiormente apprezzati dai turisti italiani e stranieri, infine, sono Gardaland e Mirabilandia, ma anche il Rainbow di Val Montone, il Caneva Acqua Park di Verona e l’Italia in Miniatura a Viserba di Rimini dimostrano di saper fare la differenza.

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Alla scoperta di Cantine aperte in vendemmia

I mesi di settembre e ottobre sono da sempre dedicati alla vendemmia, sicuramente tra le più suggestive e caratteristiche attività del nostro Paese. Nonostante il vino sia una bevanda riservata agli adulti, la raccolta e pigiatura delle uve coinvolgono in realtà persone di tutte le età.

Per quanti stanno cercando un’attività da fare anche con i più piccoli per intrattenerli, Cantine aperte in vendemmia è un evento che consente a tutti di trasformarsi in vignaioli per un giorno. Vediamo di seguito in cosa consiste l’evento e quali sono le sue manifestazioni più rilevanti.

Cantine aperte in vendemmia: cosa c’è da sapere

Cantine aperte in vendemmia è un’iniziativa organizzata dal Movimento turismo del vino, associazione che promuove un fervente programma di attività nel settore enoturistico. Questo appuntamento, che si ripete ogni anno, è dedicato non solo a famiglie italiane, bensì anche a tanti visitatori stranieri che possono trovarsi nel nostro paese in periodo della vendemmia.

Se da un lato grandi e piccoli possono dedicarsi assieme alla raccolta delle uve, le cantine aperte sono anche un modo per gli adulti di scoprire ottimi prodotti enogastronomici, magari acquistando qualche bottiglia rara che difficilmente si potrebbe trovare in enoteca. Armati di cestino, forbici e stivali di gomma, grandi e piccoli esplorano i filari per raccogliere l’uva.

Una volta completata questa fase arriva quella più divertente, ovvero la pigiatura: ci si toglie le scarpe e successivamente ci si mette nei tini a schiacciare a piedi nudi i vari chicchi. Pian piano si viene immersi dall’inebriante profumo di mosto. Vendemmiare assieme ai propri bambini è un rito che quasi richiama alla mente la vita dei nostri nonni che, pur con meno comodità, sicuramente trovano nelle cose semplici un modo per divertirsi.

Gli unici aspetti da tenere a mente prima di recarsi in cantina riguardano l’abbigliamento sportivo, che preferibilmente include anche qualche accessorio in caso di pioggia. Per essere certi che l’azienda fornisca tutto l’occorrente per i piccoli, meglio chiedere in fase di iscrizione cosa è compreso.

I principali appuntamenti di Cantine aperte in vendemmia

Sono moltissime le cantine aderenti alla manifestazione che aprono le proprie porte ai visitatori e organizzano eventi per aiutare i vendemmiatori in erba a prendere confidenza. La Lombardia è una delle regioni che vanta il maggior numero di attività: le cantine che indicono visite guidate e laboratori specifici per i bambini includono Il castello di Grumello, in provincia di Bergamo, e l’Azienda agricola Bosco Longhino a Pavia. In un’altra regione molto attiva, il Veneto, l’Azienda Agricola Salvan propone una festa della vendemmia centrata sulla famiglia, coinvolgendoi più piccoli anche in attività con gli asini.

In Emilia Romagna, in concomitanza con la festa dell’uva al Castello di Gropparello, i bimbi sono invitati a togliersi calze e scarpe e a schiacciare i chicchi già maturi. In Toscana, non molto lontano da Arezzo, l’azienda Buccia Nera crea proprio una vendemmia esclusivamente dedicata ai bambini. In Lazio, poco fuori Roma, l’azienda vitivinicola Donnardea fa della conduzione familiare il punto forte per un ricco programma, articolato in due date, dedicato alla vendemmia dei bambini. In Campania, la tenuta Cavalier Pepe, situata in provincia di Avellino, allestisce delle vere e proprie aree giochi per i bambini che potranno divertirsi mentre gli adulti assaggiano i vini DOC e DOCG realizzati dalla cantina.

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Cantine dei Bambini: quali visitare nelle Langhe

Se in quanto a vino puoi vantare un livello di competenze decisamente fuori dal comune, allora avere una panoramica ben chiara circa le cantine da visitare Langhe è davvero un vantaggio considerevole

In particolar modo, quello delle Cantine dei Bambini viene considerato, in tal senso, un’esperienza unica ed irripetibile, di un appuntamento imperdibile per te e per la tua famiglia è .

Cantine dei Bambini: di cosa si tratta?

In estrema sintesi, di tutta una serie di appuntamenti contraddistinti da frequenza ciclica. Argomento centrale, come si può facilmente intuire, è la degustazione del vino, molto apprezzata tra gli adulti, e l’accurata descrizione di un territorio unico e affascinante, come quello delle Langhe Piemontesi, situate tra la provincia di Asti e quella di Cuneo.

In questo lasso di tempo, invece, i bambini si divertono nelle colline piemontesi, conoscendo dal punto di vista didattico il vino e le specialità locali, dalla tipologia di uva adottata per la vendemmia a tutti i segreti del processo di vinificazione. Un apprendimento che, specie per i più piccoli, costituisce davvero un’occasione più unica che rara. Tra la riscoperta dei giocattoli in legno e la possibilità di scoprire nei dettagli tutto ciò che concerne l’universo della coltivazione, il divertimento sembra essere garantito.

Flessibilità ai massimi livelli: come ci si muove a livello di programma?

Le cantine delle Langhe, al fine di rendere unica questa esperienza, si stanno muovendo a regola d’arte, ossia dando risalto nel loro programma alla giornata intera da trascorrere in famiglia.

Prossimo appuntamento? Un altro evento evergreen: la Fiera del Tartufo di Alba.

Il successo di questo spazio educativo-ludico

Questo spazio viene allestito con cura certosina in occasione della Fiera del Tartufo di Alba: Vinum, questo è il titolo dell’evento primaverile che la città di Alba dedica al vino, appare sì un progetto dedicato agli appassionati della bevanda degli dei. Tuttavia, non trascura in alcun modo lo spazio dedicato ai bambini. D’altronde, non c’è da meravigliarsi, visto che le organizzatrici di questo evento, che si accinge a divenire un vero e proprio cult, sono 4 donne. O meglio ancora 4 mamme: Jole, Monica, Paola e Sara.

La loro idea di fondo? Dimostrare che attraverso dei simpatici giochi in cantina, i bambini possono imparare molto sul vino. Un approccio didattico educativo e ludico allo stesso tempo. A fare da protagonisti indiscussi, in seconda battuta, vi sono i balocchi di decenni addietro: a presentarli nella manifestazione è Renato Priolo che, nel suo agriturismo di Alba, permette ai visitatori di esplorare a fondo le bellezze che il territorio piemontese ha da offrire. Specie a livello alimentare, dove le cantine da visitare Langhe meritano di sicuro.

Conclusioni

Le cantine delle Langhe così come i piccoli vigneti di famiglia si lasciano apprezzare per l’eccellenza del vino, per il rapporto qualità-prezzo decisamente conveniente, specie nei periodi di bassa stagione e per gli spuntini particolarmente deliziosi.

A molti non sfugge affatto quanto siano incredibili le visite in questi contesti, dove regna un’atmosfera cordiale, tipica del clima familiare. Un viaggio da fare in famiglia o, perché no, anche da soli.