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Consigli utili per la copertura di una piscina fuori terra

Avete una piscina fuori terra e volete coprirla? È una grande idea! La copertura è un elemento essenziale per sfruttare appieno i numerosi vantaggi offerti da una piscina fuori terra. Quale soluzione potete utilizzare per coprire adeguatamente la vostra piscina? Come procedere per il successo del vostro progetto? Vi raccontiamo tutto in questo articolo che vi porta tutto sull’argomento.

Cos’è una piscina fuori terra?

Una piscina fuori terra è una piscina che viene installata sulla superficie del terreno e non nel terreno. È una pozza d’acqua che può essere montata e smontata. A differenza di un pool convenzionale, può essere installato in un breve periodo di tempo e richiede poco spazio e risorse finanziarie. Non richiede alcuna formalità amministrativa e ancor meno scavi nel terreno. È facile da usare perché una volta installato, le sue pareti sono visibili e il livello dell’acqua è sopra il livello del suolo, il che offre molteplici vantaggi per il nuoto e il relax.

La piscina fuori terra esiste sotto diversi tipi. I tipi più conosciuti sono il kit piscina fuori terra, la piscina fuori terra gonfiabile e la piscina fuori terra tubolare.

L’importanza di mantenere pulita la piscina

Mantenere pulita la piscina fuori terra non è un lusso, ma una necessità assoluta. Infatti, quando non si effettua la manutenzione della piscina, essa è inquinata da elementi esterni come polvere, foglie e insetti, ma anche da elementi interni come le alghe. Questi inquinanti sporcano la piscina e influiscono sulla qualità dell’acqua in essa contenuta. L’acqua evapora facilmente e non può più trattenere il calore necessario per il nuoto. La piscina diventa quindi un serbatoio per diversi tipi di microbi pericolosi per la salute. Mantenendo pulita la vostra piscina, la proteggete da ogni tipo di inquinamento e vi date tutte le possibilità di goderne meglio.

Le diverse soluzioni per la copertura di una piscina fuori terra

La copertura è un fattore essenziale per una piscina fuori terra. Se avete intenzione di costruire un ponte intorno alla vostra piscina fuori terra per livellarla, allora sarete in grado di coprire la vostra piscina. Le diverse soluzioni che potete scegliere per la copertura della vostra piscina sono le seguenti.

Pensilina sollevabile e rimovibile

La copertura piatta sollevabile della piscina è la prima soluzione che potete utilizzare per coprire la vostra piscina fuori terra. Ha molti moduli che possono essere impilati uno sopra l’altro e ben lontani dalla piscina. Ogni modulo può essere posizionato e stabilizzato a mano con l’aiuto di una stampella. L’unicità di questo tipo di copertura per piscina fuori terra è che è poco costosa e offre una grande libertà di nuoto. Tuttavia, la sua installazione richiede spazio sufficiente.

Rifugio pieghevole

Come suggerisce il nome, questo tipo di copertura è pieghevole. I suoi moduli sono solitamente ripiegati l’uno sull’altro alla fine della piscina e garantiscono un’esperienza di nuoto ottimale. La copertura piatta pieghevole per piscina è facile da maneggiare e non richiede un grande spazio di stoccaggio sul retro della piscina. Tuttavia, è più costosa della copertura piana sollevabile per piscina e le sue parti di collegamento possono danneggiarsi nel tempo.

Pensilina mobile da terrazza

La copertura mobile della terrazza è una copertura ultrapiatta per piscine fuori terra. Ha una struttura in alluminio e ha una o due piattaforme che scorrono verso le parti finali della piscina. Questo tipo di rifugio offre un importante risparmio di spazio e una leggerezza unica. È adatto a piccoli esterni, ma è più costoso dei due precedenti.

Rifugio telescopico

La copertura piatta telescopica della piscina è l’ultima soluzione per coprire una piscina fuori terra di cui si parla in questo biglietto, ma non è l’ultima. In effetti, è l’ultima aggiunta ai rifugi per piscine fuori terra. I suoi moduli sono integrati l’uno nell’altro e permettono di scoprire l’intera piscina. Tuttavia, è costoso e richiede uno spazio di stoccaggio sufficiente sul retro della piscina.

Essere accompagnati da uno specialista della piscina

Quando decidete di installare o di coprire la vostra piscina fuori terra, è importante essere accompagnati da uno specialista della copertura della piscina. Perché ogni progetto di piscina fuori terra ha le sue specificità e richiede l’applicazione di tecniche appropriate e la considerazione di diversi fattori. Pertanto, il vostro progetto non può avere successo senza il coinvolgimento di un esperto del settore. Avvalendosi dei servizi di uno specialista di piscine, studierà il vostro progetto, proporrà la soluzione più appropriata e vi accompagnerà per tutta la durata del progetto. Sarà anche in grado di guidarvi nella scelta dei vostri corsi di nuoto specializzati o di offrirvene qualcuno di persona.

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Casa

Pergole in alluminio: strutture, materiali e optional

Se sei in possesso di un giardino moderno e ben curato e vuoi trovare il modo di valorizzarlo ulteriormente, non possiamo che consigliarti i pergolati in alluminio. Una pergola infatti in allumino ha un look moderno, accattivante, ricco di fascino, che ben si armonizza con i giardini di oggi. Si tratta di una copertura eccellente per il periodo estivo, in quanto consente di creare un’ampia zona d’ombra. Si tratta però di una buona scelta anche per tutti coloro che tanto vorrebbero avere un giardino d’inverno. Sì, perché bastano pochi optional per chiudere la pergola e far sì che si trasformi in una vera e propria stanza extra della propria casa.

Pergole in alluminio, caratteristiche di questo eccellente materiale

Perché proprio l’alluminio? Di certo non solo perché può garantire un look moderno e ricco di fascino. L’alluminio è il materiale ideale per i nostri spazi outdoor in quanto è leggero e malleabile, cosa questa che permette di dare vita a pergole in ogni possibile forma e dimensione, personalizzabili in ogni più piccolo dettaglio.

L’alluminio inoltre è un materiale robusto che conferisce stabilità e durevolezza nel tempo alla struttura. Resiste in modo impeccabile ai raggi UV del sole, che possono invece danneggiare i materiali di stampo più tradizionale come il legno. Resiste anche alle intemperie. Pioggia, grandine, neve, temperature elevatissime, temperature rigide, non c’è niente che possa rovinare una pergola in alluminio.

Pergole in alluminio, le strutture

Le pergole in alluminio possono essere addossate direttamente al muro della casa, saggia decisione nel caso in cui la porta di ingresso sia proprio in giardino. In questo modo si crea un prolungamento della zona living. In questo modo anche la casa riesce a risultare più fresca, perché l’ingresso non è mai a diretto contatto dei raggi cocenti del sole. Le pergole in alluminio però possono anche essere autoportanti, del tutto indipendenti dalla casa e posizionabili ovunque in giardino.

La struttura in alluminio è sormontata da una copertura in tessuto, meglio se tecnico, impermeabile, sintetico, così che risulti resistente e di semplicissima manutenzione. Può essere sormontata però anche da lamelle, anch’esse realizzate in alluminio, orientabili. Si viene in questo modo a dare vita a quella che definiamo pergola bioclimatica, una pergola che è sempre in ombra, in qualsiasi orario della giornata, e dove l’aria circola alla perfezione. Questa sì che è una pergola lussuosa, pensata per coloro che dal loro giardino vogliono davvero il massimo.

Pergole in alluminio, optional

Tra gli optional che è possibile scegliere per la propria pergola in alluminio, l’automazione e la chiusure laterali. L’automazione consente di aprire e chiudere la copertura della pergola, o nel caso delle lamelle orientabili di direzionarle, premendo un solo semplice tasto, anche da telecomando, anche in alcuni casi direttamente dallo smartphone. Le chiusure laterali consentono invece di trasformare lo spazio antistante la pergola in una stanza a tutti gli effetti, da utilizzare durante il periodo invernale. Che bello pranzare sotto al rumore della pioggia! Che bello leggere un buon libro osservando le meraviglie del proprio giardino, anche se fuori tira un vento insopportabile!

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Casa

Le differenze tra carati e come viene quotato l’oro nei negozi compro oro

Capita spesso che, specie a chi non è esperto di gioielleria, si indotto in confusione dal significato dalla parola carato. Questo può essere particolarmente fastidioso quando ci si trova nelle condizioni di acquisto di un gioiello o nella vendita di monili presso un negozio di Compro Oro di Roma.

Nel settore ci sono due principali significati della parola carato in base a che cosa ci si sta riferendo. Come si fa a capire di che cosa si sta parlando? Vediamo di fare un po’ di luce.

L’origine della parola carato

Sembra strano ma per capire il significato della parola carato bisogna andare parecchio indietro nel tempo. Molti di noi hanno familiarità con la carruba, che viene spesso utilizzata come sostituto del cioccolato. Pochi di noi, tuttavia, sanno che entrambi i significati di carati risalgono alle carrube. I carrubi sono cresciuti nella regione mediterranea fin dall’antichità. Gli alberi producono piccoli baccelli di semi commestibili contenenti carrube. I chicchi di carruba hanno dimensioni insolitamente costanti. Ciò significa che i semi di carruba di solito pesano tutti allo stesso modo, indipendentemente da dove o quando raccolti.

Questa caratteristica del peso costante ha portato i semi di carruba a diventare un’unità di peso nei primi tempi. Dall’antica Grecia arrivano i documenti scritti che parlano di peso in relazione alle carrube. Nel 1500, gli alchimisti latini, usando ancora i chicchi di carruba come unità base di peso, misurarono le cose in base al carratus. I carati sono i moderni derivati ​​del carratus.

Nel corso della storia fino al giorno d’oggi questa parola ha assunto due significati diversi anche se nello stesso ambito. Il carato è infatti un’unità di peso se si parla di pietre preziose ma diventa un indice di purezza se si parla di oro. Nel mondo anglosassone questa parola è indicata come karat, abbreviato con la lettera K, quando si parla di purezza dell’oro, mentre si usa carat in caso ci si sta riferendo al peso di una pietra e viene usata l’indicazione Ct.

Quanto pesa un carato?

La cosa importante da ricordare, quando si parla di pietre preziose, è che un carato è un’unità di peso, non un’unità di dimensioni. Un carato di una pietra densa (pesante) sarà più piccolo di un carato di una pietra più leggera. Ad esempio, uno zaffiro di un carato sarà più piccolo di un diamante di un carato, perché gli zaffiri sono più pesanti dei diamanti. Il carato (Ct) come unità di peso è pari a 0,20 grammi. Una pietra preziosa di 5 carati vuol dire quindi che ha un peso di 1 grammo.

Quando il carato è indice di purezza?

Quando si parla di oro avrai sicuramente sentito delle indicazioni tipo 18 o 24 carati. In questo ambito il peso non c’entra nulla ma si sta parlando della purezza del monile o del lingotto d’oro in oggetto. Questa misurazione utilizza una base di 24 unità. L’oro puro è chiamato oro 24 carati (24K).

Poiché l’oro è un metallo morbido, altri componenti vengono aggiunti per renderlo più duro formando una lega d’oro. I metalli più comuni utilizzati nelle leghe d’oro sono argento, rame, nichel e zinco. Le leghe d’oro più comuni ed usate in gioielleria sono l’oro 14K e l’oro 18K. Rendere la lega d’oro piu’ dura dell’oro puro è indispensabile per creare anelli, pendenti, orecchini o gioielli che contengano una pietra incastonata.

Quando acquisti oro o oggetti fatti con, ricorda che maggiore è il numero di carati, maggiore è la percentuale di oro ma solo l’oro a 24 carati è al 100% puro.

Anche quando ti trovi nella condizione di dover vendere un gioiello ad un negozio di Compro Oro il totale che ti verrà corrisposto sarà ottenuto moltiplicando il prezzo di acquisto per il peso dell’oro puro contenuto nel tuo monile (e non sul peso totale dell’oggetto stesso).

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I 5 interventi di chirurgia estetica più richiesti

La propria immagine è il proprio biglietto da visita, questo è innegabile.
Prendersi cura di se stessi e della propria immagine è ormai una condizione inevitabile se si vuole essere considerati al meglio, ma spesso la dieta sana ed equilibrata e l’attività fisica non bastano.
Sono, infatti, sempre di più le persone che si rivolgono al chirurgo estetico per migliorare la propria immagine in quei punti in cui l’allenamento e la dieta non portano i frutti sperati, perché quei piccoli difetti non permettono di condurre serenamente la propria vita a causa dell’insicurezza che possono provocare.
I motivi per i quali rivolgersi ad un chirurgo estetico sono davvero molteplici, ma quali sono gli interventi che vengono richiesti di più?
Al primo posto si trova l’intervento di lifting sul viso e sul collo.

Gli interventi di chirurgia plastica più effettuati.

Il lifting al viso e al collo sono due interventi (spesso eseguiti in uno solo) che viene richiesto principalmente dalle donne che vorrebbero migliorare il loro aspetto fornendo un’immagine di sè assolutamente fresca e molto più giovane senza però affrontare degli interventi molto più invasivi. Questo intervento viene affrontato solitamente attraverso delle iniezioni di prodotti specifici, come ad esempio, i peptidi bionimetidi, il botulino, trattamenti con la luce azzurra e via discorrendo. Queste iniezioni solitamente vengono effettuate a distanza di diverso tempo.
Il lifting sul collo e sul viso, però, può essere anche effettuato tramite un vero e proprio intervento in anestesia generale o locale tramite analgesici. Questo intervento è il più richiesto tra gli interventi di chirurgia plastica e solitamente viene effettuato su pazienti che presentano una notevole lassità del tessuto della pelle, di quello adiposo e anche profonde rughe sul volto e sul collo. E’ possibile trovare maggiori informazioni riguardo questo intervento anche sul questo sito: la dottoressa Gisella Nele è un chirurgo plastico di Napoli che potrà rispondere ad ogni tipo di domanda.
La mastoplastica additiva è la seconda operazione più richiesta dalle donne che vogliono aumentare il volume del proprio seno o ritrovare la giusta tonicità persa, magari, successivamente all’allattamento o in seguito ad un forte dimagrimento. Questo intervento ha una durata di circa due ore durante le quali il chirurgo inserisce una protesi all’interno del seno da sotto l’ascella, affinché si riduca la possibilità di vedere cicatrici antiestetiche.
La rinoplastica è il terzo tra gli interventi più richiesti sia per estetica che per funzionalità. Questo intervento permette di rimuovere dei difetti presenti sopra o dentro il naso migliorando l’aspetto e la respirazione, come quando si vuole correggere un setto nasale deviato. Questo intervento necessita di un periodo di degenza davvero ristretto, di solo un paio di giorni, per cui non è affatto un intervento problematico o preoccupante.
Un altro degli interventi più richiesti è quello della lipoaspirazione che serve a rimuovere, tramite l’aspirazione, il grasso presente in diverse zone, come le cosce o l’addome. Questo intervento necessita di alcuni giorni di ricovero.
La blefaroplastica, infine, è l’ultimo tra i cinque interventi più richiesti. Questa operazione agisce sull’eccesso di pelle presente sopra e sotto le palpebre che solitamente si forma con l’avanzare degli anni.
Questo intervento è richiesto molto più dalle donne che vogliono riappropriarsi di un aspetto sano e giovanile.
Questo intervento, nonostante sia davvero molto delicato, è comunque molto diffuso e prevede il ricovero per qualche giorno.

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Viaggi Family

Cosa mettere in valigia prima di partire

“Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te” recitava una canzone della famosa artista Irene Grandi, che mai come in questo contesto si sposa perfettamente. Cosa mettere in valigia prima di partire? Ogni volta è la stessa storia. Anche se abbiamo preparato i bagli decine di volte in vita nostra, ci sarà sempre la preoccupazione di dimenticare qualcosa, situazione che a seconda della meta prescelta, può diventare anche fastidiosa. Con queste premesse, vediamo insieme gli “immancabili”.

Cosa mettere in valigia prima di partire: la lista

La prima regola quando si prepara una valigia, è quella di non affidarsi mai solamente alla memoria, perché prima o poi ci tradirà. Per quanto attenti possiamo essere infatti, la distrazione è sempre dietro l’angolo. Proprio per questo motivo, è opportuno preparare una lista nei giorni antecedenti alla partenza, dove annotare tutto quello che ci viene in mente.

Mano a mano che gli oggetti verranno inseriti in valigia, si potrà provvedere a spuntare tale lista, così da avere sempre la situazione sott’occhio. In prima battuta, nell’elenco degli immancabili, troviamo chiaramente i vestiti, a partire dalla biancheria intima. Mutande, reggiseni, calze e calzini, canottiere, cinture, e camicie.

E poi ancora: pantaloni, maglioncini, felpe, accappatoio, ciabatte e tutto quello che potrà occorrere nella quotidianità delle vacanze, sempre rapportato al numero di giorni del viaggio. In secondo luogo troviamo degli oggetti che varieranno a seconda della stagione e chiaramente del tipo di destinazione.

La meta è il mare? Crema solare e doposole, giochi da spiaggia, cuffia da piscina, materassino gonfiabile, borsa mare, borsa termica, giochi da spiaggia, custodia impermeabile per lo smartphone, infradito, maschera e boccaglio, costumi, sandali, e tutto quello che potrà servire per il perfetto turista da spiaggia.

Se al contrario la destinazione sarà la montagna, da non dimenticare sono: giubbotti, K-Way, scarponi invernali, sciarpe, guanti, cappelli invernali e la crema mani per le screpolature.

Dal notebook alle scarpe, tutto l’occorrente per una valigia perfetta

Ovviamente preparare una valigia è un’azione che si differenzierà a seconda della persona e della vacanza. Alcuni accorgimenti però, possono essere considerati comuni a qualsiasi condizione. Il primo di questi riguarda le scarpe, e consiste nello scegliere solamente un paio di scarpe, al massimo due, che siano ben collaudate.

Assolutamente sconsigliato è mettere in valigia scarpe nuove, che potrebbero fare male durante i giorni della vacanza, e rovinare il momento. Inutile aggiungere in valigia invece shampoo, bagnoschiuma e detergenti in generale. Sono prodotti reperibili praticamente ovunque, ed è inutile sovraccaricare le valigie che poi rischiano di diventare troppo pesanti.

Proseguendo invece nella lista degli oggetti che non dovrebbero mai mancare, ne troviamo anche qualcuno di tecnologico, ad esempio una fotocamera digitale di buona qualità. È vero infatti che gli smartphone fanno oramai delle ottime foto, ma una buona fotocamera molto spesso si comporta meglio, e immortalare una vacanza non ha prezzo.

Sempre in ambito tecnologico, può tornare utile anche un pc portatile, magari per organizzare gli spostamenti del giorno successivo. Quali requisiti deve avere? Per ulteriori approfondimenti puoi consultare questo articolo sui notebook, ma solitamente è preferibile per ragioni di spazio optare per un modello compatto e leggero.

In secondo luogo, la tecnologia torna sempre utile, ma un buon libro in valigia non deve mai mancare. La vacanza è un momento di relax per il corpo e per lo spirito, e una buona lettura non potrà che tornare utile in tal senso.

Cosa mettere in valigia? Attenzione agli indispensabili, ma anche a non esagerare

Può apparire banale sottolinearlo, ma come abbiamo detto durante la preparazione di un viaggio i pensieri sono moltissimi, e la distrazione è sempre in agguato. Per questo motivo, attenzione ad esempio a non dimenticare i medicinali, e una ricetta di quelli presi abitualmente. Ad ogni modo, una regola sempre valida da tenere bene a mente, quasi come fosse un mantra, è quella di non esagerare.

È davvero inutile infatti portarsi mille ricambi, in grado di far diventare ancora una volta la valigia eccessivamente pesante, quindi scomoda da trasportare. Soprattutto per quanto riguarda alcuni abiti, come le magliette, il numero perfetto è il tre: una da indossare, una da lavare, e la terza ad asciugare.

In linea di massima possiamo dire che il valore che ciascun elemento avrà nella potenziale lista, deve essere direttamente proporzionale al numero di utilizzi che se ne potrà fare. Ovviamente molti di questi accorgimenti cadono nel momento in cui in famiglia è presente un bambino piccolo (o più di uno), dove avere ricambi supplementari è sempre consigliato.

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Ricette e pappe

Riso Bomba: perché è il miglior riso per paella

La paella è uno dei piatti tipici della Spagna. Ne sono disponibili molte diverse versioni, ma quella originale, la più antica, è senza alcun dubbio la paella valenciana. Ma qual è il miglior riso per la paella? Il migliore in assoluto è senza alcun dubbio il riso Bomba.

Riso bomba, il miglior riso per paella

Molte persone credono che la paella possa essere preparata con qualsiasi tipologia di riso disponibile in commercio. Non è affatto così. Anzi, la maggior parte dei risi disponibili in commercio non sono affatto adatti. Nel caso dei risi per risotto, i chicchi tendono ad appiccicarsi in modo eccessivo tra di loro. Nel caso invece dei risi pensati per le insalate, i chicchi restano separati ma non tengono molto bene la cottura. Allora qual’è il riso migliore? Il riso migliore è il riso Bomba, una varietà spagnola molto pregiata che è in possesso del marchio DOC dell’Unione Europea.

Per quanto riguarda l’aspetto, i chicchi di riso Bomba si caratterizzano per essere molto corti, al massimo infatti 5,5, mm. Inoltre hanno una forma arrotondata. Sono di colore bianco, perlaceo. La caratteristica in assoluto più importante del riso bomba è che ha una componente di amido molto bassa. Resiste alla cottura in modo impeccabile e i chicchi restano ben separati tra di loro. Assorbe molto bene tutti i sapori che vengono inseriti nella ricetta, così che ingredienti e riso siano un tutt’uno, così che ad ogni boccone sia possibile avere sul palato un sapore che risulta semplicemente incredibile.

Riso bomba, dove acquistarlo

Sì, il riso bomba è senza alcun dubbio il riso in assoluto migliore per la preparazione della paella valenciana. Il problema è che si tratta di un riso che non è così semplice da trovare. Impossibile trovarlo insomma al supermercato!

Ma allora dove lo si acquista? Direttamente online, ovvio. Sì, sono oggi disponibili alcuni e-commerce specializzati in prodotti tipici che consentono di acquistare anche questo pregiato e raro riso. Ovviamente può essere acquistato in vari formati, anche in formati di molti chilogrammi in modo da averne sempre una scorta a disposizione. Il Costo si aggira intorno i ai 5,50-6 € al chilo, ma è anche vero che acquistandone grandi quantità è possibile risparmiare.

Paella valenciana: è a base di carne o di pesce?

Questa è una delle domande che molte persone si pongono. C’è effettivamente molta disinformazione al riguardo. La paella valenciana originale è esclusivamente a base di carne. Dopotutto è normale che sia così, dato che questa è una ricetta nata dai contadini e dai pastori. La carne migliore per la preparazione della paella è quella di pollo e di coniglio, ma anche le lumache sono un ottimo ingrediente. Poi ovviamente sono presenti molte verdure di stagione, tra cui pomodori, peperoni e fagiolini corallo, carciofi. In molti aggiungono anche dei fagioli bianchi speciali, chiamata garrofó. Immancabile infine lo zafferano e anche un rametto di rosmarino. No invece ai coloranti, anche se sono consigliati in molte ricette. Lo zafferano da solo è più che sufficiente a donare alla paella la sua tipica colorazione gialla.

In Spagna è possibile mangiare anche paella a base esclusivamente di pesce, paella a base sia di pesce che di carne, paella vegetariana. Sono tutte buonissime, impossibile negarlo, e per tutte è proprio il riso bomba quello consigliato. Però la vera e unica paella valenciana è a base di carne, giusto saperlo!

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Luminarie Salerno dove dormire: tutti i dettagli su Luci d’Artista

In occasione di Luci d’Artista, evento di rilevanza nazionale dal 2006 parte, sono sempre di più i turisti interessati alla tematica luminarie Salerno dove dormire. Visto l’elevato numero di prenotazioni che gli alberghi, le pensioni e i bed & breakfast locali ricevano, urge muoversi con un certo anticipo per godersi al meglio questa splendida manifestazione. Prima di darti tutte le dritte del caso in riferimento alle migliori sistemazioni nel capoluogo campano in occasione della kermesse natalizia, intendiamo presentarla al meglio, partendo dalla sua storia.

Luci d’Artista a Salerno: la storia delle Luminarie più apprezzate in Italia

Era il periodo natalizio del 2006. In quest’occasione, per la prima volta si accesero le luminarie di Salerno. Per la realizzazione del format vincente di questa manifestazione, gli organizzatori avevano preso spunto da un forma di successo che si teneva a Torino. Il debutto era datato 1998. Non a caso, a partire dal 2009, c’è stato il gemellaggio tra le due città, le quali decisero simbolicamente di scambiarsi le luci esposte l’anno prima.

Le Luminarie di Salerno, pertanto, sono molto di più rispetto alle classiche luci natalizie che si possono ammirare un po’ dovunque. In questo caso, trattasi di vere e proprie opere d’arte che richiamano l’attenzione di tantissimi turisti. Arredare i contesti urbani cittadini è il vero valore aggiunto di questo interessantissimo progetto culturale, divenuto oramai un vero e proprio punto di riferimento per l’arte contemporanea. Ciò che affascina i numerosi turisti, pertanto, sono le splendide scenografie delle luminarie.

A rendere l’atmosfera salernitana ancora più festosa sono anche i mercatini che, come la Villa Comunale, si illuminano di mille colori, rendendo l’atmosfera magica.

Dove dormire a Salerno, in occasione di Luci d’Artista?

Passiamo al pernottamento. Cosa dire in rapporto all’argomento luminarie Salerno dove dormire? Di soluzioni ce ne sono diverse. Per tutte le esigenze e per tutte le tasche.

Se, ad esempio, semplicità e comodità ti stanno molto a cuore, quando viaggi, un’ottima scelta è rappresentata dai Bed & Breakfast cittadini. Situati al centro della città, le strutture sono moderne, dispongono del wi-fi e ti consentono di muoverti nella più totale agevolezza negli spostamenti cittadini.

Menzione speciale, la meritano poi gli alberghi a tre stelle. Molti di questi si trovano all’interno del centro storico che, pur essendo a traffico limitato, si lascia apprezzare per la posizione strategica che ti consente di raggiungere in tempi rapidi, naturalmente a piedi, i punti di interesse di Salerno.

Per chi ama poi il lusso, Salerno dispone anche di strutture alberghiere a quattro e a cinque stelle. Il non plus ultra per godersi appieno la città, durante l’evento Luci d’Artista. Molti hotel sono a pochi passi dal lungomare, zona di punta della città, per via dell’alto flusso turistico e della presenza di ristorantini caratteristici con una cucina tradizionale, rigorosamente a base di pesce.

Gli hotel del Centro Storio salernitano, tra le altre cose, ti consentono di immergerti a pieno titolo nella splendida zona medievale della città.

Conclusioni

Ora, in riferimento al tema luminarie Salerno dove dormire, avrai di certo le idee più chiare. Scegli la soluzione più consona, a seconda del fatto che tu intenda goderti la kermesse da solo oppure in splendida compagnia. Le luminarie di fine anno vanno solo ammirate, in quanto rappresentano il folclore e la tradizione che si trasformano in arte allo stato puro. Un evento imperdibile, insomma, se non sai resistere al fascino delle cascate di luce e degli alberi brillanti.

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Domenica sera Milano: come trascorrere in famiglia momenti indimenticabili?

Cosa fare domenica sera Milano è uno degli interrogativi più gettonati che le mamme e i papà si chiedono sin dall’inizio del weekend. Obiettivo di base è quello di trascorrere momenti indimenticabili in famiglia, specie in presenza di bambini, affinché questi ultimi si divertano al meglio. In effetti, la capitale economica del Belpaese ha di sicuro molto da offrire per vivere al meglio fine settimana unici.

Vediamo a tal proposito, in rapida carrellata, tutta una serie di opzioni, particolarmente degne di nota.

Domenica sera Milano: il boom dei campi estivi digitali

I campi estivi digitali sembrerebbero essere ritornati nuovamente in auge. Dedicati ai bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni, rappresentano una speciale occasione per i più piccoli, appassionati di giochi all’aperto, di letture approfondite con tanto di commento e di discussione collettiva e di video laboratori, considerato eccellente strumento di apprendimento.

A seguito dello scambio culturale che ne viene fuori in questi eventi, passa buona parte del percorso di crescita dei bambini che iniziano a confrontarsi, allargando l’orizzonte delle loro vedute e aumentando il senso critico. Naturalmente, la didattica è assolutamente gratuita.

Un weekend al museo

Anche una visita al museo, da fare rigorosamente nel weekend, rappresenta una soluzione alternativa per passare splendidi momenti in famiglia. A Milano, le opzioni dove la cultura è padrona incontrasta non mancano di certo. Anche nei fine settimana.

Nello specifico, il tour virtuale della Pinacoteca di Brera, tuttora ancora disponibile, si conferma un’opzione da tenere seriamente in considerazione. Lo stesso dicasi per il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, il cui palinsesto online denominato Storie a Porte Chiuse, è costantemente disponibile sui principali canali di natura social. Non solamente Facebook, quindi, ma anche Youtube, Twitter e Instagram. Segui l’account ufficiale del Museo e … impara cose nuove.

Tra le mostre maggiormente meritevoli di menzione, un ruolo speciale spetta tutto al Grande Museo del Duomo: gli appuntamenti della domenica sera Milano costituiscono un’ottima occasione anche per far divertire i più piccoli.

Bimbi al Castello, evento che si tiene la prima domenica di ogni mese, ha lo scopo di far conoscere a 360 gradi il Castello Sforzesco ai più piccoli: tra laboratori e percorsi didattici a costo zero, i bambini scopriranno ogni singolo punto del castello, compresi i musei e i cortili.

Cosa dire poi del Museo Civico di Storia Naturale di Milano? Nel weekend, l’Associazione Didattica Museale si occupa di organizzare tutta una serie di attività a livello ludico e didattico che hanno nelle famiglie con bambini di 3 anni il loro target di riferimento. Il programma è diviso per argomenti e per età: si va da Paleolab, dove protagonista è la paleontologia, a Verdelab, dove a farla da padrona è la botanica. Senza dimenticare inoltre Biolab, dedicata alle meteorologia.

Conclusioni

Insomma, divertirsi domenica sera Milano tutto è, fuorché mera utopia. Non sei anche tu di questo avviso?

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Bambini

Bimbibo, l’organizzazione del tempo libero dei bambini, tra campi estivi e attività didattiche

Nell’ambito delle attività messe in campo per la rassegna Bimbibo, la città di Bologna si rende il luogo ideale dove i bambini di tutte le età residenti in Emilia-Romagna possono trascorrere il tempo libero all’insegna del relax, del divertimento assicurato e delle gite fuori porta che possano servire ad arricchire il loro bagaglio storico-culturale. Tra svolgimento di attività ludico-ricreative, organizzazione di laboratori e seminari e realizzazione di campi estivi, sono davvero tante le opportunità che i più piccoli hanno dalla loro parte e che possono cogliere al volo durante tutto l’arco della stagione più calda dell’anno.

Bimbibo e organizzazione dei campi estivi

La città di Bologna è annualmente coinvolta in una serie di attività che aiutano anziani e bambini a trascorrere l’estate e non solo all’insegna del benessere sia fisico, sia psicologico. Al fine di venire incontro alle loro necessità, Bimbibo svolge un’azione molto interessante perché offre manforte a chi ha bisogno di svagarsi, pur restando relegato nei confini della città. L’organizzazione dei campi estivi viene vista come un’attività capillare che contempla la possibilità, in favore dei più piccoli, di prendere parte a laboratori creativi, corsi di pittura, corsi di scrittura, giochi di società e ad una gamma di attività a sfondo didattico piuttosto ampia e differenziata per fasce d’età.

Lo svago dei bambini e il fondamentale ruolo dei musei

I musei presenti all’interno della città bolognese svolgono un ruolo di primaria importanza nell’ottica di un’organizzazione sempre più capillare delle attività che possano al meglio suscitare l’interesse di bambini e ragazzi che vivono le fasi di vita più disparate, tra infanzia e adolescenza. Il MAMbo (acronimo del conosciutissimo Museo d’Arte Moderna di Bologna) organizza ad esempio una rassegna estiva molto interessante per i bambini dai 6 agli 11 anni, mettendo in campo iniziative atte a sensibilizzarli adeguatamente rispetto alle loro esigenze d’apprendimento. Nella fattispecie, si tengono workshop gratuiti, seminari e incontri con persone aventi un ruolo attivo nel mondo della cultura. Si susseguono tante altre iniziative capaci di catturare la loro attenzione nei riguardi dell’importanza sociale di uno dei centri d’arte più apprezzati della Penisola. Si redigono, infine, contenuti interessanti sempre pronti a coinvolgere un pubblico vasto e differenziato, non solo in base all’età, ma anche in relazione al background che viene a crearsi durante i giorni più intensi della manifestazione. Il canale youtube MAMbo Channel raccoglie, mette insieme e pubblica i contenuti multimediali ritenuti più interessanti, direttamente girati dai bambini tramite l’ausilio dei loro smartphone, dei loro tablet e delle loro videocamere di ultima generazione.

Letture in itinere e quaderni didattici dall’elevato profilo storico

Un’attenzione particolare viene focalizzata, infine, sulle svariate centinaia di letture in itinere consigliate dal personale docente ai bambini che mostrano una certa sensibilità verso i temi d’interesse storico e artistico. Questi hanno l’opportunità di curare la redazione di quaderni didattici dall’elevato profilo storico, che hanno come obiettivo principale quello di fornire loro quante più informazioni possibili riguardanti la vita sociale dell’antico Egitto.

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Festival delle mongolfiere, l’autunno a Paestum tra voli mozzafiato, danza degli aquiloni e attività ludiche

Il festival delle mongolfiere riparte in autunno e suscita l’interesse dei visitatori provenienti da tutto il mondo che accorrono numerosi per osservare da vicino il fascino arcano dei templi di Paestum. Dal 28 settembre al 6 ottobre, l’appuntamento con i voli guidati, i voli liberi e vincolati e la danza degli aquiloni si rinnova ancora una volta, offrendo importanti novità nell’ambito del divertimento garantito tanto per gli adulti, quanto per i più piccoli. Un ampio spazio antistante il meraviglioso complesso architettonico greco sarà allestito come parco giochi per i bambini, allo scopo di intrattenerli e restituire loro la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna della spensieratezza e del relax.

Il festival delle mongolfiere tra passione classicista e puro svago

Il semplice fatto di prendere parte al festival delle mongolfiere, meglio conosciuto come “Paestum Balloon Festival”, rappresenta per la località del Cilento una notevole opportunità di svago, sia per i visitatori italiani, sia per chi sopraggiunge da tutto il mondo per ammirare le meraviglie architettoniche dei templi che furono della cultura greca. Nel cielo della città di Capaccio Scalo, saranno pronte a volare in cielo almeno 10 mongolfiere colorate e tutte diverse tra loro, pronte a suscitare l’interesse di grandi e piccini, specie di chi ha sempre nutrito una profonda passione per la cultura ellenica, per la storia passata e per il mito in senso generale.

Voli liberi e voli vincolati

Tutti coloro i quali decideranno di prendere parte all’evento, potranno scegliere di compiere un giro mozzafiato comodamente seduti all’interno delle mongolfiere, scegliendo tra un classico volo libero e un volo vincolato quello maggiormente pronto a suscitare più interesse. La prima soluzione si rivolge a chi vuole osservare più da vicino il fascino mitizzante dei templi, accostando l’esperienza di un volo senza eguali in fatto di suggestione, alla necessità di far visita a quelli che furono i luoghi di culto più importanti della Grecia antica. Nella fattispecie, i visitatori partono da un punto preciso della zona archeologica, per poi atterrare in un’area individuata durante il giro in mongolfiera. La seconda alternativa si rivolge invece a chi, pur avendo paura di attraversare il cielo celeste di Paestum, non vuole rinunciare alla straordinaria occasione che gli organizzatori del Festival offrono ogni anno agli interessati. Per volo vincolato, s’intende il giro in una mongolfiera che si erge sì dal suolo, ma non per una distanza superiore ai 25 metri. Durante l’esperienza in cielo, l’aeromobile rimane attaccata a delle funi che garantiscono stabilità e sostegno costante al mezzo di trasporto.

La danza degli aquiloni e i giochi per i bambini

Durante la manifestazione verrà dato spazio alle esibizioni più eclatanti degli artisti di strada e dei professionisti del gioco. Si organizzeranno, ad intervalli regolari, momenti di grande svago per i più piccoli, i quali potranno correre, divertirsi e giocare insieme agli amici, grazie alla presenza di un’area appositamente attrezzata per lo svolgimento delle attività ludiche. La danza degli aquiloni occuperà perenne il cielo di Paestum, offrendo ai visitatori la possibilità di prendere parte ad un evento autentico e originale che unisce l’interesse per l’archeologia alla necessità di divertirsi nel tempo libero.

Chi può prendere parte alla manifestazione

L’ingresso al “Paestum Balloon Festival” è libero ed aperto a tutti. Ciò significa che all’evento organizzato di comune accordo con gli amministratori del comune cilentano possono prendere parte cittadini, cittadini dei comuni limitrofi, soggiornanti e vacanzieri. Nei pressi dell’area deputata all’atteraggio delle mongolfiere, sarà infatti allestita una zona dedicata alla sosta dei camper.