Costo della vita e tutto quello che c’è da sapere per Trasferirsi a Dubai

Costo della vita e tutto quello che c’è da sapere per Trasferirsi a Dubai

Andare a vivere a Dubai è una scelta importante che sempre più persone prendono in considerazione. Una città che offre tantissimo sia per chi è alla ricerca di divertimento sia per chi vuole accedere ad un posto di lavoro particolarmente redditizio. Ma quanto costa vivere a Dubai? È una città accessibile a chiunque o soltanto per pochi eletti? Cosa serve per trasferirsi? Facciamo chiarezza.

Quanto costa vivere a Dubai

Chissà quante volte avrai pensato di mollare tutto e andare a vivere a Dubai per apprezzare uno stile completamente differente da quello italiano. Si tratta di una città magica che si sta trasformando alla velocità della luce e che oggi è popolata dal 90% di stranieri a conferma di quanto sia cosmopolita. È fatto abbastanza noto che Dubai sia una città che propone un tenore di vita elevato, probabilmente inaccessibile in alcuni casi. Ma qual è il costo della vita a Dubai? Non c’è dubbio che i prezzi siano più elevati rispetto ad altre città del mondo, in ragione di servizi lussuosi e di una qualità di vita molto più importante. Un motivo per il quale c’è questa differenza è la scelta politica di privatizzare alcuni servizi molto importanti come la sanità e l’istruzione che invece, ad esempio, in Italia sono statali e non costano nulla. Pochi sanno che la moneta ufficiale di Dubai e in generale in tutti gli Emirati Arabi Uniti e il dirham. Grosso modo 1 euro vale circa 4,2 dirham.

Alcuni esempi di prezzi a Dubai

Per capire quanto possa essere costoso andare a vivere a Dubai è necessario fare dei raffronti con servizi che vengono offerti anche in Italia. Ad esempio, per chi vuole andare a vivere temporaneamente nella città araba, è possibile affittare un monolocale spendendo mensilmente una somma di denaro che può oscillare da un minimo di 800 ad un massimo di 1400 euro. Come detto in precedenza, per fruire di tutti i servizi sanitari e quindi essere soccorsi in caso di emergenza, è necessario pagare una tassa specifica che può ammontare fino a 1.200 euro all’anno.

Molto più costoso è il percorso formativo scolastico che richiede una retta presso la scuola secondaria che, a seconda dell’istituto, può andare da 10.000 euro fino ad un massimo di 21.000 euro. Cifre notevoli soprattutto se si tiene conto che lo stipendio medio che si può percepire a Dubai è tutt’altro che faraonico perché si parla di circa 2500 euro. Naturalmente, trattandosi di un dato medio, è necessario sottolineare come ci siano attività lavorative che permettono di guadagnare molto di più mente altre ancora di meno.

Questo significa che al mese sono necessari almeno 2 mila euro per i primi tempi e successivamente superare i 3 mila euro. Volendo elencare, dunque, alcuni motivi che potrebbero spingere le persone nell’andare a vivere in una città come Dubai, c’è una qualità di vita elevata e tante opportunità di lavoro. Se si dispone di talento e di una certa propensione, è piuttosto semplice iniziare una carriera e farla progredire nel tempo ottenendo dei riscontri importanti dal punto di vista economico. Inoltre, si può godere di una realtà che si estende sempre per quello che appare come un progresso inesorabile.

Cosa serve per trasferirsi a Dubai

La vita è indubbiamente costosa ma ci sono tante offerte di lavoro che permettono di guadagnare il necessario per poter vivere bene. Tuttavia, per poter dare una svolta alla propria vita è necessario assolvere alcune questioni di natura burocratica per ottenere i documenti necessari per il trasferimento.

Le normative e le regole cambiano in maniera piuttosto repentina in questo paese per cui non è sempre semplice riuscire a ottenere i documenti necessari per vivere e lavorare a Dubai. Ci si deve armare di un po’ di pazienza e rivolgersi ad esperti del settore. A prescindere da questioni di natura tecnica, per poter andare a vivere nella capitale degli Emirati Arabi è indispensabile il passaporto e un visto o un permesso di lavoro.

Per quest’ultimo documento solitamente se ne occupa l’azienda con la quale si collabora. Quindi bisogna disporre quella che in gergo viene definita come Labour Card oltre al visto di residenza. Il consiglio è di rivolgersi all’ambasciata araba presente sul territorio italiano per ottenere ulteriori informazioni in merito.