Aste giudiziarie: perché la casa va all’asta e come si fa a salvarla?

Ritrovarsi con la propria casa all’asta vuol dire piombare in un vero e proprio incubo. Già di per sé è preoccupante avere dei debiti, ma essere consapevoli di non poterli saldare e di andare incontro al pignoramento della propria abitazione è davvero un dramma. Avere le case messe all’asta dalle banche non implica solamente il fatto di perdere un tetto: questa circostanza ha implicazioni ben più nocive e profonde perché un evento simile si ripercuote inevitabilmente anche sulle relazioni sia familiari che sociali. Il debitore, infatti, si sente responsabile di un avvenimento che colpirà non solo lui, ma anche chi gli sta affianco e il peso di una responsabilità del genere lo getta ancor più nello sconforto.
Eppure una soluzione c’è e in quest’articolo cercheremo innanzitutto di fare chiarezza sulle dinamiche che portano le case in vendita all’asta e ti spiegheremo anche come risolvere questo problema.

Perché una casa viene messa all’asta?

Ci sono tre ragioni diverse per cui una casa, o più in generale un immobile, finisce all’asta. Il primo motivo interessa il singolo cittadino: quando non si ha la possibilità di pagare il proprio debito a uno o più creditori, questi hanno la facoltà di rivalersi sui beni beni del soggetto debitore. Per esempio, se non riesci a pagare le rate del mutuo per un certo periodo di tempo, allora nella peggiore delle ipotesi potresti vederti con la tua casa in vendita all’asta.
Il secondo motivo, invece, riguarda le aziende che in, caso di fallimento, si vedrebbero confiscate le loro proprietà.
Il terzo caso, infine, può essere “volontario”: in altre parole, quando un ente pubblico decide di vendere un qualsiasi immobile di sua appartenenza, ciò deve essere fatto attraverso l’asta perché è l’unico mezzo che può garantire la massima trasparenza dell’acquisto.

Che cosa bisogna fare se la casa finisce all’asta?

Se purtroppo ti sei ritrovato in questa incresciosa situazione e vuoi salvare la tua abitazione dall’asta, devi necessariamente conoscere il suo valore fino all’ultimo centesimo, l’importo dell’offerta minima di vendita proposta per l’asta e quale sia l’ammontare del tuo debito.
In base a questi fatti si possono aprire tre scenari diversi.
1) Il tuo debito è minore rispetto all’offerta minima di vendita della casa all’asta. Ciò significa che la banca recupererà tutto quello che gli devi con la somma ricavata e quella che avanzerà ti sarà restituita (al netto di tutti gli onori giudiziari occorsi per la procedura);
2) Il tuo debito è all’incirca simile o uguale all’offerta minima. In questa situazione, se la tua abitazione dovesse essere venduta all’asta, tu non avresti proprio nulla indietro e resteresti con un pugno di mosche in mano;
3) In quest’ultimo caso (che purtroppo è anche il peggiore fra i tre) l’importo del tuo debito supera l’offerta minima. Ciò vuol dire che, nel caso in cui la tua abitazione fosse venduta all’asta, tu continueresti comunque ad aver un debito con la tua banca e questa continuerebbe a perseguitarti per recuperarlo. Ad esempio, rivalendosi sulla tua pensione, il tuo stipendio o su altri tuoi beni.

Ad ogni modo, sebbene questa sia la situazione più disastrosa, è comunque possibile trovare una soluzione che ti possa consentire di azzerare del tutto le tue insolvenze, anche con un debito di gran lunga superiore all’offerta minima.
Ciò è fattibile pagando semplicemente i creditori. Ovvio ma certamente se avessi avuto i soldi necessari per pagarli non ti saresti ritrovato insieme ai tanti sventurati con le case in vendita all’asta. Tuttavia c’è un’altra via che puoi percorrere e si chiama saldo e stralcio: tramite una trattativa con i tuoi creditori, questa soluzione ti consentirà di ridurre l’ammontare del tuo debito, saldarlo del tutto e dire per sempre addio a ogni tua preoccupazione, perchè la banca non avrà più nulla a prentendere da te.