Vittima di stalking? Ecco quello che devi fare

Vittima di stalking Ecco quello che devi fare

Si sente parlare molto spesso di stalking e purtroppo a volte se ne parla in merito a fatti di cronaca che hanno dei risvolti drammatici. Purtroppo infatti lo stalking, seppur perseguibile penalmente, non è semplice da individuare e spesso la vittima ha quasi vergogna a denunciare, rischiando la propria incolumità.

Naturalmente lo stalking può essere a vari livelli, ma è indubbio il fatto che la situazione più frequente si presenta quando finisce una relazione e uno dei due non lo accetta, continuando quindi a minacciare o molestare l’altra parte, con comportamenti che alla lunga possono diventare imprevedibili e molto pericolosi tramite telefonata, pedinamenti, aggressioni fisiche o verbali.

In tutto ciò è dunque molto importante che la vittima si rivolga alle autorità competenti per fare una denuncia per stalking e a questo indirizzo internet è possibile avere ulteriori informazioni https://www.studiolegaleadamo.it/stalking-e-risarcimento-del-danno.

Che cos’è lo stalking? Come si fa una denuncia? Quali sono le pene previste? In questo articolo risponderemo a tutte le domande in questione.

Che cos’è lo stalking?

Prima di vedere cos’è lo stalking facciamo una piccola premessa, infatti statisticamente la maggior parte dei colpevoli sono soggetti di sesso maschile che non accettano la fine della storia d’amore. Sono piuttosto frequenti però anche i casi di stalking da parte di vicini di casa o colleghi di lavoro. Inoltre i colpevoli di stalking sono molto spesso persone che non hanno alcun precedente penale e sono di fatto individui insospettabili, per questo a volte si tende a non denunciarli.

Detto ciò possiamo definire lo stalking come un comportamento persecutorio messo in pratica da un soggetto nei confronti della vittima. Tale reato è ovviamente reiterato nel tempo.

Può avvenire attraverso comportamenti di diversa natura, come minacce o molestie, che portano la vittima a vivere uno stato di angoscia e paura che si riflette inevitabilmente anche sotto il punto di vista psicologico. Bisogna precisare comunque che esiste una legge, la numero 38 del 2009, che prevede che il reato di stalking sia perseguibile a livello penale.

Vittima di stalking, come fare denuncia

Bisogna denunciare, non ci sono altre vie da percorrere. Ovviamente non è affatto semplice distinguere lo stalking da un comportamento invasivo ma non pericoloso, ma qualora la vittima sia in perenne stato ansioso e di paura è consigliabile rivolgersi alle autorità per fare denuncia.

Per procedere con una denuncia la vittima ha a disposizione due opzioni, ovvero:

  • Querela: da effettuare presso la Procura della Repubblica entro sei mesi dall’atto intimidatorio subito
  • Ammonimento: rivolgendosi al Questore che invierà allo stalker una diffida a non mantenere più tali comportamenti.

Ci sentiamo di ribadire il concetto espresso poco fa, ovvero di fare una denuncia qualora ci si senta minacciati. Infatti non è raro che, in caso di mancata denuncia, lo stalker possa iniziare ad assumere comportamenti sempre più pericolosi mettendo a serio rischio l’incolumità della vittima.

Quali pene sono previste per il reato di stalking?

Le pene previste per il reato di stalking sono variabili in base alla gravità dei comportamenti tenuti dalla vittima, l’articolo 612 bis della Legge 38 del 2009 dice che il reato di stalking è punibile con una reclusione che varia da un minimo di sei mesi ad un massimo di cinque anni a carico del soggetto che si rende colpevole di condotte reiterate, minacce o molestie nei confronti della vittima, la quale subisce un grave danno anche dal punto di vista psicologico.

Inoltre durante il processo è possibile anche includere la richiesta di risarcimento danni.

Infine dobbiamo specificare un ultimo punto molto importante, ovvero che la pena può essere ancora più dura in alcuni casi, ovvero:

  • Qualora il colpevole sia il coniuge, anche se separato
  • Qualora il fatto venga compiuto mediante l’utilizzo di strumenti informatici
  • Qualora il reato venga posto in essere nei confronti di minori, donne in gravidanza o disabili.